Allora di una serie di interviste con in particolare i presidenti dei gruppi politici, come pure il presidente della Commissione degli affari esteri del PE, ha ricordato che la qualità e la densità del partenariato strategico tra il Marocco e l'Ue, coronato dallo statuto avanzato, richiede rigore, prudenza e saggezza nell'esame dell'insieme delle questioni afferenti alle relazioni Ue, nel quadro di un dialogo responsabile e costruttivo" , ha indicato il Sig. Fassi Fihri, all'uscita di quest'interviste tenute alla sede del Parlamento europeo.
In questo contesto, il ministro ha sottolineato avere dato tutte le precisazioni sullo sviluppo di " questo che si chiama oggi gli incidenti di Laâyoune e dei suoi dintorni che l'opinione pubblica marocchina conosce perfettamente perfettamente e che l'opinione internazionale conosce sempre meglio al favore spiegazioni che sono stati fornite".
Il ministro si è detto " estremamente soddisfa che il Parlamento europeo, a l' modo delle altre istituzioni europee, non sia caduto nella trappola dell'instrumentalizzazione della frode mediatica alle quali assistiamo attorno a questi eventi tragici".
È oggi provato che, contrariamente alle allegazioni mal diffondate, le forze dell'ordine, che non erano fornite che di panciotti di protezione e di matraque, non ha nessun momento hanno utilizzato d' armi da fuoco e nessun decesso di civile non è stato registrato in occasione dello smantellamento del campo di Gdim Izik.
Le sole vittime, nel corso di quest'operazione si contavano così, purtroppo, soltanto nelle file delle forze dell'ordine che hanno perso 11 dei loro elementi" , ha detto.
Il Sig. Fassi Fihri ha sottolineato che " questa campagna di disinformazione ha per solo obiettivo di perturbare il processo di negoziato in corso " , precisando avere ricordato ai suoi interlocutori " l'importanza di questo processo per raggiungere una soluzione politica, appena, duraturo e reciprocamente accettabile a questa vertenza regionale".
Ha di stesso messi in guardia contro questa " operazione di diverzione" iniziata e programmata sul territorio algerino, e che si è accentuato da quando il Marocco, che risponde all'appello della Comunità internazionale, ha presentato l'iniziativa d'autonomia.
Forti spiegazioni e degli argomenti presentati dal ministro marocchino sugli incidenti tragici di Laâyoune, la conferenza dei presidenti, istanza decisionale del PE, ha preso la decisione di ritirare un progetto di risoluzione sul Sahara che doveva essere votato nel corso della prossima sessione plenaria del PE, il 25 novembre corrente.
Le due parti hanno deciso di proseguire il dibattito in un clima di fiducia e di serenità, a livelli multipli.
A tale riguardo, il ministro ha ricordato il ruolo della Commissione parlamentare Parlamento misto Marocchino-Parlamento europeo, messa in atto nel quadro dello statuto avanzato, istanza adatta per discutere dell'insieme degli aspetti della relazione Ue, compresa la questione nazionale.
Il Sig. Fassi Fihri era accompagnato, in occasione di quest'interviste, in particolare dall'ambasciatore del Marocco presso l'Unione europea, il sig. Menouar Alem.
Fonte: MAP
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