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Inizio dei negoziati informali sul Sahara a Malta

 La delegazione marocchina è arrivata, lunedì pomeriggio a Mellieha, una località del nord ovest dell'isola di Malta, per prendere parte al sesto round dei negoziati informali sul Sahara, organizzati sotto gli auspici del sig. Christopher Ross, inviato personale del segretario generale dell'ONU per il Sahara.
 

La delegazione marocchina a questa riunione, che si svolgerà dal 7 marzo, è composta dal sig. Taïb Fassi Fihri, ministro degli esteri e della cooperazione, Mohamed Yassine Mansouri, Direttore generale degli studi e della documentazione (DGED) e Maouelainin Benkhalihanna Maouelainin, segretario generale del Consiglio reale consultivo per gli affari sahariani (CORCAS).

La nuova sessione di questi negoziati che si svolgerà, come di pratica, in presenza di delegati dell'Algeria, della Mauritania e del Polisario, dovrà permettere di avanzare secondo " approcci innovatori per provare a creare un ambiente più propizio al progresso" negoziati, secondo i termini dell'ONU.

Il Sig. Christopher Ross aveva garantito che il sesto round di negoziati che si apre a Malta, dovrà permettere alle parti di " sviluppare le idee concrete che sono state presentate e discusse in modo preliminare" in occasione degli ultimi negoziati informali che si sono tenuti dal 21 al 23 gennaio scorso a Manhasset, nei pressi di New York.

Il Marocco non ha avuto di tregua, da parte sua, di richiedere dal quarto round dei negoziati, in dicembre scorso, di fare proposte pratiche per " facilitare ed accelerare i negoziati".

 All'uscita dell'ultimo round, il sig. Taib Fassi Fihri aveva segnalato che la delegazione marocchina aveva presentato molte idee " innovativi" " per lavorare su argomenti ben precisi, fattori d'accelerazione del negoziato".

Queste nuove idee e proposte riguardano in particolare la partecipazione ai negoziati degli esperti e di rappresentanti della popolazione delle province sahariane, come pure l'esame dello stato reale delle risorse naturali della regione ed il modo positivo in cui sono sfruttate a profitto delle popolazioni locali.

Il Marocco ha anche formato il desiderio che le sue proposte siano esaminate ai negoziati di Malta dove dovrà, d'altra parte, ribadire la sua " disponibilità a trovare una soluzione a questa vertenza regionale sulla base della legittimità della presenza del Marocco in suo Sahara e della proposta d'autonomia come soluzione di compromesso e di realismo che sono le due virtù cardinali" della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU.

Tra i due round, si ricorda, le parti hanno incontrato in febbraio scorso a Ginevra, Alto commissario delle Nazioni Unite per i profughi (HCR), il sig. Antonio Guterres ed il sig. Christopher Ross per aumentare il numero delle persone beneficiarie del programma di scambio di visite familiari tra le province del Sud ed i campi di Tindouf per via aerea che hanno ripreso il 7 gennaio scorso.

Nel quadro dell'aspetto umanitario detto " programma di misure di ristabilimento della confidenza" , hanno anche deciso di avanzare nel progetto di trasporto delle famiglie anche per via terrestre e di riattivare i mezzi di comunicazione (per posta e per telefono) di parte e d'altro.

 Dopo il fallimento dei quattro round di negoziati ufficiali formali, il sig. Ross, successore del Sig. Van Walsum che si era dimesso affermando che l'opzione dell'indipendenza non era realizzabile, ha proposto il formato di negoziati informali restretti di superare il blocco.

 Questi negoziati inaugurati nell'agosto 2009 in Austria, devono preparare il 5o round di negoziati ufficiali, che mirano a trovare una soluzione politica definitiva alla vertenza regionale sul Sahara marocchino.

Si iscrivono nel quadro dell'attuazione delle risoluzioni 1813 (2008), 1871 (2009) e 1920 (2010) del Consiglio di sicurezza dell'ONU, che chiama le parti ad entrare in una fase di negoziati intensi e sostanziali.

Prima della riunione di Malta, cinque appuntamenti precedenti avevano avuto luogo successivamente nell'agosto 2009, nella località austriaca di Durnstein (nei pressi di Vienna), nel febbraio 2010 a Armonk, nei pressi di New York, in novembre quindi nel dicembre 2010 e infine in gennaio scorso a Manhasset, nel sobborgo di New York.

 

 Fonte: MAP
 
- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -
 

 
 
 

  
  
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