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Il Consiglio di sicurezza proroga il mandato del MINURSO e ribadisce il suo appello alle parti a ...

Il Marocco " accoglie con soddiisfazione" la risoluzione che riconosce la preminenza dell'iniziativa marocchina d'autonomia.

Il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha deciso, venerdì, di prorogare di un anno il mandato del MINURSO, che ribadisce il suo appello alle parti a " dare prova di ulteriore volontà politica" ed a proseguire i negoziati in attesa di raggiungere una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile alla questione del Sahara.

Nella sua nuova risoluzione, adottata all'unanimità, il Consiglio prende, di nuovo, " nota della proposta marocchina presentata l’11 aprile 2007 al segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite " e si rallegra per gli " sforzi seri e credibili compiuti dal Marocco per andare da e verso un regolamento".
 
Chiede agli " parti di continuare a dare prova di volontà politica e lavorare in un'atmosfera propizia al dialogo allo scopo di avviare più risolutamente negoziati di fondo e di garantire così l'applicazione delle sue risoluzioni 1754 (2007), 1783 (2007), 1813 (2008) e 1871 (2009) e il successo dei negoziati".

In questo senso, il Consiglio ribadisce il suo " sostegno senza riserva all'impegno assunto dal segretario generale ed il suo inviato personale di operare in vista di una soluzione alla questione del Sahara" , chiedendo nuovamente agli " parti di proseguire i negoziati sotto gli auspici del segretario generale considerando gli sforzi realizzati dal 2006 e dei fatti nuovi verificati in seguito, in attesa di raggiungere una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile".
" Riconoscendo che il consolidamento del statu quo non è accettabile a lungo termine " , i quindici chiedono a " nuovo alle parti ed agli stati della regione di cooperare maggiormente ed interamente con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e gli uni con gli altri per porre fine al vicolo cieco attuale ed andata da e verso una soluzione politica".

 Il Consiglio si rallegra, inoltre, per " l'impegno delle parti di continuare il processo a tenere negoziati informali e ristretti in preparazione di una quinta serie di negoziati, e sottolinea che è essenziale che le parti diano prova di realismo e di spirito di compromesso per realizzare progressi nei negoziati".

In questo senso, i membri del Consiglio li ribadiscono " sostegno all'Inviato personale del segretario generale per Sahara, l'ambasciatore Christopher Ross ed alla sua azione per facilitare i negoziati tra le parti".

Nella sua relazione presentata al Consiglio di sicurezza, il segretario generale aveva in particolare raccomandato che il Consiglio di sicurezza ribadisca il suo appello alle parti di negoziare sotto gli auspici del suo inviato personale, e dare prova della volontà politica richiesta per rientrare in discussioni " sostanziali" e garantire il successo dei negoziati.
Reazione del Marocco
In una prima reazione, il Marocco ha accolto con " soddisfazione l'ultima risoluzione 1920".

Questa risoluzione, adottata all'unanimità dei quindici ribadisce, nuovamente, la " preminenza dell'iniziativa marocchina d'autonomia" , che costituisce il quadro adatto per il regolamento definitivo della vertenza artificiale attorno alla questione del Sahara marocchino nell'interesse dei popoli magrebini, ha affermato l'ambasciatore che rappresenta lavoratore fisso del Marocco presso l'ONU, il sig. Mohamed Loulichki in contatti con la stampa a New York.

Gli sforzi del Marocco qualificati di serietà e credibili
" Tenendo conto della proposta marocchina d'autonomia presentata l'11 aprile 2007 al segretario generale dell'ONU e rallegrandosi per gli sforzi seri e credibili del Marocco d'andata per raggiungere una soluzione" , si legge infatti nel testo di risoluzione reso pubblico nella sera.

M.Loulichki ha aggiunto, in occasione di questi contatti con la stampa all'uscita dell'adozione da parte del Consiglio di sicurezza della risoluzione, soltanto " la lettura di questo testo conferma constatazioni, ribadisce appelli e porta un certo numero di risposte".

La prima constatazione è la qualificazione di " serietà e credibili degli sforzi intrapresi dal Marocco e che hanno condotto all'elaborazione dell'iniziativa d'autonomia".
 
Questa doppia qualificazione si giustifica e si spiega, d'accesso, con un processo che ha segnato l'iniziativa che ha privilegiato un approccio partecipante delle forze politiche e dei rappresentanti delle province del sud nella concezione e la formulazione di quest'iniziativa.

In seguito con la concertazione di cui ha fatto l'oggetto con i partner del Marocco, ha proseguito.
 " Questi due elementi combinati gli hanno valso una credibilità ed un riconoscimento internazionale", ha insistito il diplomatico.

Una seconda constatazione ribadita dal Consiglio di sicurezza nella sua risoluzione, è la preminenza accordata dal consiglio e la Comunità internazionale a quest'iniziativa che fa d' essa un quadro adatto per il regolamento definitivo della vertenza artificiale attorno alla questione del Sahara marocchino.

Gli appelli contenuti in questa risoluzione sottolineano, tutto d'accesso, la prosecuzione dei negoziati, la loro intensificazione e la necessità di dare loro più sostanza da parte dei partecipanti a questi negoziati, ha detto il diplomatico per che, questo " meccanismo di regolamento delle vertenze al quale la carta dà precedenza residenza il mezzo privilegiato per una risoluzione pacifica dei conflitti sul piano internazionale".

Il secondo appello è indirizzato all'Algeria ed al Polisario per che danno prova di volontà politica senza i quali il processo di negoziato è condannato all'immobilismo e la sterilità, e che cooperano " maggiormente ed interamente con gli sforzi delle Nazioni Unite " , ha spiegato l'ambasciatore.

Un terzo appello fa riferimento allo " realismo ed allo spirito di compromesso" , che sono i propri di qualsiasi processo di negoziato, ed una condizione sino qua non per la loro conclusione, ha detto.
Trattandosi delle risposte portate dalla risoluzione, evocano, tutto d'accesso, la dimensione umana del conflitto. Il paragrafo dedicato alla questione sfida raddoppio l'Algeria allo stesso tempo sul piano nazionale ed internazionale, ha sottolineato.

Censimento delle popolazioni sequestrate
Sul piano nazionale, garantendo " l'applicazione esclusiva delle sue leggi sull'integrità di suo territorio" ed a livello internazionale, riempiendo " completamente i suoi obblighi derivati dalla convenzione delle Nazioni Unite sui profughi ed il cui principale aspetto è la condotta per l'Algeria del censimento delle popolazioni e l'assegna facilità" all'alto commissariato dei profughi a questo scopo.

D'altrove, prosegue il sig. Loulichki, il riferimento ai paragrafi pertinenti della relazione del segretario generale dell'ONU sull'Sahara contenuta nella risoluzione rinvia soprattutto all'appello del sig. Ban Ki-moon che " domanda che si riflette seriamente all'idea di procedere ad un censimento dei profughi ed attuare un programma di interviste individuali".
Inoltre, ha proseguito, il Consiglio di sicurezza, prorogando " nello stato" , il mandato del MINURSO ha portato uno " smentita eloquente ai tentativi dell'Algeria e del Polisario di allargare questo mandato alla questione dei diritti dell'uomo".

Così facendo, il Consiglio non si è lasciato " approfittare né per l'Algeria, né da parte del Polisario, né da parte di quelli che si stabiliscono in donatore di lezioni, mentre il loro bilancio in materia di violazione di questi stessi diritti è attestato dalle ONG internazionali di osservazione e di controllo dei diritti dell'Uomo" , ha ritenuto il diplomatico.

Per il sig. Loulichki, " l'insieme di questa risoluzione costituisce un messaggio molto e consolidato all'Algeria ed al Polisario per rinunciare alla loro pratica di deviazione e d'ostruzione ed ad integrarsi in modo risolto ed irreversibile nel processo di negoziati con il realismo e la volontà politica richiesta per contribuire positivamente al loro soluzione".

Quest'appello " rinnovata del Consiglio di sicurezza è tanto più pertinente ed opportuno della regione del Magreb fa faccia nel suo lato sud a minacce reali di terrorismo e di traffico in ogni tipo sinonimo d'insicurezza e d'instabilità per l'insieme dei popoli maghrebini" , ha spiegato.

Il regno spera, ha detto il sig. Loulichki, che quest'appelli " non resteranno lettera morte" e che la " dinamica di negoziato impegnato al favore dell'iniziativa d'autonomia può trovare un impulso decisivo che può avvicinarli alla soluzione politica realistica di questa vertenza che continua frustrer le aspirazioni dei popoli del Magreb, all'unità, all'integrazione ed al futuro comune".

Fonte: MAP

- Notizia alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -

 
 
 

  
  
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