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SM il re annuncia un referendum popolare per il primo luglio sul progetto della nuova costituzione

La nuova costituzione, un forte impulso alla soluzione definitiva per la causa giusta della marocanità del nostro Sahara

SM Re Mohammed VI ha annunciato, venerdì, in un importante discorso, in occasione della rifrittura finale del progetto di costituzione, che questo testo sarà presentato ad un referendum al popolo, che avrà luogo, il primo luglio prossimo.

SM il re ha indicato a proposito di questo progetto, in riferimento alla questione del Sahara, che " dalla sua benzina democratica, darà un forte impulso alla ricerca di una soluzione definitiva per la causa giusta della marocanià del nostro Sahara, sulla base di nostra iniziativa d'autonomia. Questo progetto consoliderà, inoltre, la posizione d'avanguardia che occupa il Marocco nel suo ambiente regionale, tanto quanto Stato che si distingue con il suo percorso democratico, unificatore ed originale".

"Mi troverai, popolo fedele, in prima linea, fra quelli che si investono nell'attuazione ottimale di questo progetto costituzionale avanzato. È un progetto che è destinato, una volta ratificato, dalla grazia di Dio, in occasione del referendum popolare del primo luglio prossimo, a consolidare i pilastri di una monarchia costituzionale, democratica, parlamentare e sociale" , ha sottolinea il sovrano.

 " Qualsiasi costituzione, quale che sia il grado di perfezione, non può costituire una fine in sé. È piuttosto un mezzo di instaurare istituzioni democratiche. Queste richiedono riforme ed un livellamento politico che spetta a tutti i destinatari mettere in opera per concretizzare la nostra ambizione collettiva che mira a realizzare gli obiettivi di sviluppo e garantire ai cittadini i mezzi e le condizioni di una vita degna" , ha fatto osservare SM il re.

In questo che segue il testo integrale del discorso reale:

" Elogio a dio.

 Preghiera e pace sul profeta, la sua famiglia ed i suoicompagni.

Caro popolo.

Io Mi indirizzo a te per rinnovare il nostro patto con una nuova costituzione che rappresenta una svolta storica e determinando nel processo di completamento della costruzione dello Stato di diritto e delle istituzioni democratiche. Si tratta, nel verificarsi, di dedicare i principi ed i meccanismi di buona gestione, e soddisfare le condizioni di una cittadinanza degna e di una giustizia sociale equa.

Questo processo, noi l'abbiamo iniziato fin dalla nostra adesione al trono, in communion perfetta con tutte le forze vive della nazione. Ed è grazie a lui, del resto, che siamo giunti, tre mesi dopo il lancio del processo di revisione costituzionale, da mettere a punto una nuova carta costituzionale democratica. Questo testo riposa sul quadro riferentesi avanzato del nostro discorso storico del 9 marzo scorso che ha raccolto l'adesione unanima della nazione. Si sostiene anche sulle proposte pertinenti avanzate dalle istanze politiche, sindacali, associative e di gioventù, come pure sul lavoro innovatore compiuto dalla Commissione consultiva e l'azione costruttiva condotta dal meccanismo politico, Commissione e meccanismo che abbiamo realizzato precisamente a tale scopo.

Teniamo a rendere omaggio a ciascuno per il suo contributo democratico che, grazie a quest'approccio partecipante, ci ha permesso di andare, oltre alla revisione della costituzione attuale, verso la preparazione di una nuova costituzione, che si distingue con tre caratteristiche principali, tanto al livello della metodologia della sua elaborazione, che ai piani della forma e del contenuto.

Per quanto riguarda la metodologia, abbiamo ritenuto importante che, per la prima volta nella storia del nostro paese, la costituzione sia fatta dai Marocchini, per tutti i Marocchini.

Quanto alla forma, la sua originalità tiene al fatto che il testo si basa su una nuova architettura che sistema tutti i capitoli della costituzione, dal preambolo che costituisce una parte integrante, fino agli ultimi articoli, da cui il totale è passato da 108 a 180 articoli.

Trattandosi del contenuto, istituisce un modello costituzionale marocchino originale, riposante su due pilastri complementari l'uno dell'altro:

Il primo pilastro tradotto l'attaccamento alle costanti incamiabili della nazione marocchina, di cui siamo responsabile di garantire la perennità e la continuità nel quadro di uno Stato musulmano in cui il re, Amir Al Mouminine, garantisce la protezione della fede e dei fedeli, ed il libero esercizio dei culti.

Il progetto dedica, d'altra parte, la posizione del nostro paese come parte integrante del grande Magreb, come pure il suo impegno a favore della costruzione dell'Unione Maghrebina che ne è derivata. Segna anche l'adesione del nostro paese al consolidamento delle relazioni di classe araba ed islamica e di solidarietà africana. Illustra anche il nostro attaccamento da operare per l'allargamento e la diversificazione delle relazioni di cooperazione e di partenariato con la sua vicinanza euro-mediterranea e con i vari paesi del mondo. Questo progetto, è così l'espressione della volontà del Marocco di essere uno Stato moderno, attaccato alle carte e convenzioni onusiennes, e che agiscono come destinatario ed attore a pieno titolo nella Comunità internazionale.

Trattandosi del secondo pilastro, traduce la volontà di consolidare e dedicare gli attributi ed i meccanismi che indotto il carattere parlamentare del regime politico marocchino. Quest'ultimo, infatti, si basa, nelle sue basi, sui principi di sovranità della nazione, la preminenza della costituzione come fonte di tutti i poteri, e la correlazione tra la responsabilità e la resa dei conti. Tutto ciò si è iscritto in uno schema costituzionale efficiente e razionale, che è fondamentalmente atto a garantire la separazione, l'indipendenza e l'equilibrio dei poteri, e che ha vocazione a garantire la libertà ed il rispetto della dignità del cittadino.

A tale riguardo, la separazione dei poteri e la chiarificazione delle loro competenze rispettive, appaiono, tra l'altro indici rilevanti, attraverso la decisione di dividere l'articolo 19 della costituzione attuale, che si declina ormai, in due articoli distinti:.

- Un articolo indipendente riguardante le attribuzioni esclusive del re, Amir Al Mouminine, Presidente del Consiglio superiore del Oulama, che è stato stabilito in istituzione costituzionale.

- Un altro articolo definisce lo statuto del re, come capo dello Stato, il suo rappresentante supremo, simbolo dell'unità della nazione, garante della perennità e della continuità dello Stato, dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale del regno, guida illuminata, ed arbitro supremo , che oltrepassa ogni appartenenza politica o altra vigilia alla preservazione delle scelte democratiche della nazione, ed al funzionamento delle sue istituzioni costituzionali.

Il re esercita le sue missioni rege di garante e di Arbitro, che sono enunciati in quest'articolo, su base delle disposizioni di altri articoli, espressamente stipulate nella costituzione, visto che la legislazione è della competenza esclusiva del Parlamento.

Caro popolo,

 Il progetto ufficiale di costituzione va ben oltre di una legge suprema per il regno. In realtà, costituisce, ai nostri occhi, la base solida del modello marocchino originale di democrazia e di sviluppo. Meglio ancora, si tratta di un nuovo patto storico tra Trô e non lo popola. Questa particolarità sorge chiaramente dai dieci assi principali qui di seguito:

Asse primo: La consacrazione costituzionale della monarchia cittadina e del re cittadino, ed attraverso:

- Una disposizione che stipula l'inviolabilità della persona del re ed il rispetto che gli è dovuto come il re, Amir Al Mouminine e capo dello Stato.

- Un emendamento recante l'età della maggioranza del re a 18 anni, invece di 16, al modo di tutti i suoi fratelli e sorelle Marocchini.

- Il trasferimento della presidenza del Consiglio di reggenza al Presidente della Corte costituzionale, nella misura in cui questa ha vocazione a vigilare sul rispetto della costituzione, cosa che rappresenta la benzina anche delle missioni attribuite a questo Consiglio. Inoltre, quest'ultimo comporta, nella sua composizione, tutti i poteri costituzionali, e ciò per l'aggiunta di due membri, nel verificarsi il capo del governo ed il Presidente-delegato del Consiglio superiore del potere giudiziario. La rappresentazione del Oulama vi si trova anche aumentata, poiché il segretario generale del Consiglio superiore del Oulama, si riunisce ormai al Consiglio di reggenza.

Asse II: La costituzionalizzazione dell'Amazigh come lingua ufficiale del regno, al lato della lingua araba:.

 Infatti, considerando la simbiosi che collega le componenti dell'identità nazionale unita, ricca della pluralità dei suoi affluenti arabo-islamici, amazigh, saharo-africano, andaluso, ebraico e mediterraneo, il progetto di costituzione dedica l'Arabo come lingua ufficiale del regno. L'impegno dello Stato da garantire la protezione e la promozione vi si trova chiaramente affermato.

Il progetto prevede anche la costituzionalizzazione dell'Amazigh come lingua ufficiale anche. Si tratta di un'iniziativa d'avanguardia, che costituisce il couronnement del processo di riabilitazione dell'Amazigh come patrimonio comune a tutti i Marocchini. La sua ufficializzazione effettiva dovrà si iscrivere in un processo graduale, al mezzo di una legge organica, che ne definirà le modalità d'integrazione nell'Insegnamento ed ai settori prioritari nella vita pubblica.

Parallelamente, il progetto prevede la promozione di tutte le espressioni linguistiche e culturali marocchine, in primo luogo, Hassani come cultura autentica delle nostre province costose sahariane.

Per concretizzare la nostra volontà di favorire la qualificazione delle nostre risorse umane, in particolare i giovani, di tipo che possono inserirsi nella società della conoscenza e la mondializzazione, e che riescono a controllare le scienze e la tecnologia, il progetto di costituzione prevede l'apertura necessaria sull'apprendistato e la conoscenza delle lingue internazionali più utilizzate, e ciò, nel quadro di una strategia coerente che permette di indurre e cementare l'unità nazionale. La sua attuazione sarà controllata da un Consiglio superiore avente per vocazione di vegliare alla promozione della cultura marocchina e delle lingue nazionali ed ufficiali, come pure la razionalizzazione e l'operazionalizzazione delle loro istituzioni, anche quella incaricata dello sviluppo della lingua araba.

Asse III: La costituzionalizzazione di tutti i diritti dell'Uomo tali che sono riconosciuti universalmente, con tutti i meccanismi necessari per garantire la loro protezione e garantire il loro esercizio. Pertanto, la costituzione marocchina sarà una costituzione dei diritti dell'Uomo, un vero patto dei diritti e degli obblighi della cittadinanza.

Sono state costituzionalizzate a questo proposito, la preminenza delle convenzioni internazionali come ratificate dal Marocco, rispetto alle legislazioni nazionali, come pure l'uguaglianza dell'uomo e della donna riguardo ai diritti civili, e ciò, nel rispetto delle disposizioni della costituzione e delle leggi ispirate della religione musulmana. Sono dedicate, allo stesso titolo, l'uguaglianza tra l'uomo e la donna, in tutti i diritti politici, economici, sociali, culturali ed ambientali, come pure la creazione di un meccanismo di promozione della parità tra l'uomo e la donna.

Si trovano anche dedicati in questo progetto di costituzione tutti i diritti dell'Uomo, in particolare la presunzione d'innocenza, la garanzia delle condizioni di un processo equo, il criminalisation della tortura, delle scomparse forzate, della detenzione arbitraria ed di tutte le forme di discriminazione e delle pratiche che umilia per la dignità umana, come pure la garanzia della libertà della stampa, d'espressione e d'opinione, ed il diritto d'accesso all'informazione e di presentazione di petizioni, conformemente a norme fissate da una legge organica.

D'altra parte, le garanzie costituzionali riguardando i diritti della classe operaia, come pure la giustizia sociale e la solidarietà nazionale sono state consolidate. Inoltre che è stata dedicata la garanzia della libera impresa, e dello Stato di diritto nel settore degli affari.

Asse IV: L'emergenza democratica del potere esecutivo sotto la condotta del capo di governo:.

A tale riguardo, lo statuto costituzionale dello " Primo Ministre" sarà alzato a quello di " Capo di Gouvernement". È lo stesso di l' Esecutivo che sarà designato nell'ambito della parte arrivata testa delle elezioni della camera dei rappresentanti, che segna così l' emergenza d' un governo derivato dal suffragio universale direzione.

 Dedicando la responsabilità piena ed intera del capo di governo riguardo ai membri del gruppo governativo, la costituzione gli conferisce la competenza di proporre questi membri, porre fine alle loro funzioni, di condurre e coordinare l'azione governativa e di sorvegliare l'amministrazione pubblica. Così, ha ormai competenza per nominare, per decreto, ai posti civili, conformemente ad una legge organica che fissa l'elenco di questi posti ed i criteri d'accesso ai settori pubblici su base dei principi di meritocrazia, di trasparenza e di parità delle opportunità per tutti i Marocchini.

Il re, su proposta del capo di governo ed all'iniziativa dei ministri interessati, esercita il potere di nomina, in Consiglio dei Ministri, in alcuni alti settori pubblici, tali quelle del wali, governatore, ambasciatore e dei responsabili delle amministrazioni della sicurezza interna e delle istituzioni nazionali strategiche, visto che la nomina a posti militari rimane della competenza esclusiva e regia del re, capo supremo, capo di Stato maggiore generale delle forze dell'eserciti reale.

Il progetto conferisce, inoltre, al capo di governo, il potere di sciogliere la camera dei rappresentanti e dedica il principio della sua consultazione da parte del re, prima della dichiarazione dello stato d'eccezione e lo scioglimento del Parlamento. Definisce le norme che disciplinano ogni caso, per garantire la separazione dei poteri, l'equilibrio e la cooperazione tra di loro.

Affinché il governo possa disporre di una base costituzionale per esercitare le sue responsabilità organizzative ed esecutive, si prevede di costituzionalizzare il Consiglio di governo e definire e chiarire le sue competenze, in coerenza ed in complementarità con il Consiglio dei Ministri ed in qualsiasi distinzione rispetto a quest'ultimo.

 Infatti, il Consiglio dei Ministri si tiene sotto la presidenza del re, alla sua iniziativa, dove su richiesta del capo del governo, che partecipa ai suoi lavori, in presenza dei ministri soltanto. Il re può delegare la presidenza di un Consiglio dei Ministri al capo del governo, sulla base di un ordine del giorno determinato, e ciò, per rafforzare il suo potere esecutivo.

Quanto al Consiglio di governo, si tiene sotto la presidenza del suo capo, alla sua iniziativa, ed in una composizione che comprende tutti i suoi membri.

Trattandosi delle attribuzioni di questi due organi, si distinguono in particolare con il fatto che il Consiglio di governo dispone di ampie competenze esecutive e decisionali che gli sono proprie e di altre, deliberative, che fanno che alcune questioni sono rinviate dinanzi al Consiglio dei Ministri per deliberare, nell'ambito delle competenze strategiche, d'arbitrato e d'orientamento, che gli sono riservati, in particolare riguardo alla necessità di preservare gli equilibri macroeconomici e finanziari, diventata ormai una norma costituzionale.

Asse V: Instaurazione di un potere parlamentare che esercita competenze sostanziali in materia di legislazione e di controllo.

 Infatti, il progetto di costituzione dedica la preminenza dello statuto della camera dei rappresentanti, conferendole il potere di deliberare sull'adozione dei testi legislativi. Rafforza anche le sue attribuzioni in materia di controllo del governo, in particolare dedicando la responsabilità esclusiva del governo dinanzi a lui.

Inoltre il potere di legislazione e dell'edizione di tutte le leggi è ormai della competenza esclusiva del Parlamento. Allargati anche, i settori della legge passano da 30, attualmente, a più di 60 settori nella costituzione proposta.

Dans le souci de moraliser l'azione parlamentare, il progetto prevede la costituzionalizzazione del divieto della transumanza parlamentare. Limita l'immunità parlamentare perché riguardi soltanto l'espressione d'opinione, che evita così alle offese e crimini diritto comune. Inoltre che si prevede di eliminare l'alta Corte, riservata ai ministri, che dedica così l'uguaglianza di questi con i cittadini di fronte alla legge ed alla giustizia.

Quanto alla seconda camera, la costituzione proposta prevede, con un intento di razionalizzazione della sua composizione, che comprende da 90 a 120 membri.

A tale riguardo, ed in risposta alla richiesta che c'è stata sottoposta dalle centrali sindacali, con l'appoggio delle parti politiche, sulla rappresentazione dei sindacati nell'ambito della seconda camera, abbiamo deciso, nel quadro delle nostre missioni d'arbitrato, di iscrivere nel progetto una rappresentazione adeguata per i sindacati, come pure per le organizzazioni professionali e le istanze rappresentative delle imprese nazionali. È una decisione che procede l'essenza del regime monarchico marocchino, della sua vocazione sociale e della nostra dottrina del potere ai sensi della quale, iscriviamo la promozione della situazione sociale dei nostri cittadini al centro delle nostre preoccupazioni, tanto a livello politico, che sul campo.

Riguardo ai nostri cittadini che risiedono all'estero, disporranno di una rappresentazione parlamentare appena la formula democratica là afferente avrà maturato, essendo inteso che usufruiscono del diritto di votare e portarsi candidato nelle due camere del Parlamento.

Asse VI: Concessione all'opposizione di uno statuto speciale e di meccanismi efficienti: lo scopo è di rafforzare il suo ruolo e consolidare il suo statuto per che può arricchire l'azione parlamentare in materia legislativa e di controllo. Disporrà, ormai, del diritto di rappresentazione proporzionale in tutti gli organi del Parlamento.

Nello stesso ordine d'idee, il progetto dispongono, inoltre, che il capo del governo presenta una relazione di tappa sull'azione governativa e cherisponde alle domande relative alla politica generale. Prevede anche la riduzione del quorum richiesto per l'introduzione di una mozione di censura, come pure per la formazione di commissioni d'indagini ed il rinvio dei progetti di legge dinanzi al Consiglio costituzionale. Inoltre che stipula che le commissioni parlamentari abbiano competenza per sfidare i responsabili delle amministrazioni e delle imprese pubbliche.

Asse VII: Consacrazione di un potere giudiziario indipendente riguardo ai poteri esecutivi e legislativi, cosa che consolida l' indipendenza della giustizia di cui siamo il garante.

Infatti, è espressamente stipulato nel nuovo progetto di costituzione che se il giudizio è veramente pronunciato in nome del re, non  in resto non meno che deve essere fondato sulla legge. Così, e per mantenere l'inviolabilità della giustizia, si è previsto la penalizzazione costituzionale di qualsiasi ingerenza dell'autorità, del denaro o di qualsiasi altra forma di pressione, negli affari di giustizia.

 Inoltre il progetto prevede la creazione del " Consiglio superiore del potere giudiziario" , che stabilisce in istituzione costituzionale presieduta dal re. Quest'istituzione che sostituisce il Consiglio superiore della magistratura beneficia dell'autonomia amministrativa e finanziaria. Inoltre, e per segnare meglio la separazione dei poteri, il progetto affida al presidente della Corte di cassazione, le funzioni di presidente-delegato che sono svolte attualmente dal ministro della giustizia.

Parallelamente, la composizione del nuovo Consiglio è stata rafforzata aumentando il numero dei magistrati eletti, e la proporzione di rappresentazione della donna giudice, questo oltre alle disposizioni previste per garantire un'apertura del Consiglio che permette di fare risiedere personalità ed istituzioni aventi una relazione con i diritti dell'Uomo e la difesa dell'indipendenza della giustizia.

Allo stesso titolo, il Consiglio dispone di competenze allargate che coprono ormai, oltre alla carriera professionale dei magistrati, le missioni dell'ispettorato e quelle che gli permettono di esprimere il suo parere sui testi legislativi e regolamentari riguardanti la giustizia e la valutazione del sistema giudiziario.

A conferma del primato della costituzione e della legge, il Consiglio costituzionale è stato stabilito in " Corte Constituzionale". Questa dispone di ampie competenze che comprendono, oltre alle prerogative dell'attuale Consiglio, il controllo costituzionale delle convenzioni internazionali, ed il potere di definire le controversie tra lo Stato e le regioni. Inoltre, e per rafforzare la democrazia cittadina, la Corte costituzionale avrà ormai competenza per pronunciarsi sui ricorsi dei giudicabili che invocano l'incostituzionalità di una legge di cui la giustizia ritiene che potrebbe pregiudicare i diritti e libertà costituzionali.

 Asse VIII: Costituzionalizzazione di alcune istituzioni fondamentali, mantenendo la possibilità di creare con testi legislativi o di regolamentari; altre istanze e meccanismi, suscettibili di rafforzare la cittadinanza e la partecipazione democratica.

Così, sono stati costituzionalizzati di numerosi consigli ed istituzioni, come l'Istituzione " Al-Wassit" (Mediatore), il Consiglio della Comunità marocchina al'estero e l'alta autorità della comunicazione audiovisiva. Come il Consiglio economico e sociale ha visto le sue competenze allargate per includere le questioni ambientali, mentre il Consiglio dell'Istruzione dispone ormai di prerogative che coprono anche la formazione e la ricerca scientifica.

 Il progetto prevede, inoltre, la costituzionalizzazione del Consiglio nazionale dei diritti dell'Uomo, come pure il rafforzamento dello statuto costituzionale delle parti politiche, delle organizzazioni sindacali, professionali, e della società civile, dedicando a ciascuna di queste strutture molti articoli nella costituzione.

D'altra parte, ed affinché i giovani possano disporre d' uno spazio istituzionale d'espressione e di discussione, abbiamo tenuto a creare un Consiglio della gioventù e dell'azione associativa, che forma una forza di proposta. L'obiettivo ricercato è di permettere loro di contribuire, in uno spirito di democrazia e di cittadinanza, alla costruzione del Marocco dell'unità, della dignità e della giustizia sociale.

Asse IX: Rafforzamento dei meccanismi di buona gestione, di moralizzazione della vita pubblica e di lotta contro la corruzione, con la messa in atto, a questo scopo, di un sistema istituzionale coerente ed armonioso.

Si prevede, a questo proposito, di rafforzare il ruolo della Corte dei conti e dei corsi regionali dei conti, nel controllo delle finanze pubbliche, l'ancoraggio dei principi di trasparenza, di responsabilità, di resa dei conti e di non impunità. Il progetto prevede anche la costituzionalizzazione del Consiglio della concorrenza e dell'Istanza nazionale della probità e di lotta contro la corruzione.

Nella misura in cui la sicurezza, nella sua preferenza strategica, è diventata ormai una sfida mondiale, abbiamo tenuto a dotare il nostro paese di un meccanismo istituzionale consultivo, sotto la forma di un Consiglio superiore di sicurezza, che presiediamo e di cui possiamo delegare la presidenza di una riunione al capo di governo, secondo un ordine del giorno determinato.

Il Consiglio è fra i suoi membri i capi dei poteri legislativi, esecutivi e giudiziari, i ministri, i responsabili e le personalità interessate.

Il Consiglio è competente per gestire le questioni di Securità strategici interni ed esterne, strutturali ed impreviste. Costituisce una forza di valutazione e di proposta dedicata al consolidamento della buona gestione di Sicurezza nel nostro paese.

Caro popolo.

La nostra visione globale ed integrata della democrazia autentica e degli attributi di buona gestione non si limita ad una semplice ridistribuzione dei poteri centrali. Si basa, piuttosto, sulla ripartizione dei poteri e delle risorse tra il centro e le regioni, e ciò, nel quadro di una regionalizzazione avanzata che consideriamo come la pietra angolare di ogni riforma profonda e di qualsiasi ammodernamento delle strutture dello Stato.

È in questa visione che si inserisce il decimo asse che consiste nella consacrazione costituzionale del Marocco collegato delle regioni, un Marocco fondato su un decentramento allargato, dedicato alla democrazia e dedicato allo sviluppo umano, duraturo ed integrato, nel quadro dell'unità dello Stato e della nazione, e dell'integrità territoriale e nel rispetto dei principi d'equilibrio e di solidarietà nazionale e regionale.

 Per mettere in rilievo quest'opzione strategica nel progetto di costituzione, tutto uno capitolo della costituzione è dedicato agli enti territoriali ed alla regionalizzazione avanzata, sulla base del quadro riferentesi che abbiamo annunciato nel nostro discorso storico del 9 marzo, essendo inteso che una legge organica fisserà le competenze dello Stato e regioni, come pure le risorse, i meccanismi e l'organizzazione della regionalizzazione.

Caro popolo,

Qualsiasi costituzione, quale che sia il grado di perfezione, non può costituire una fine in sé. È piuttosto un mezzo di instaurare istituzioni democratiche. Queste richiedono riforme ed un livellamento politico che spetta a tutti i destinatari mettere in opera per concretizzare la nostra ambizione collettiva che mira a realizzare gli obiettivi di sviluppo e garantire ai cittadini i mezzi e le condizioni di una vita degna.

Il vostro primo servo riempirà il suo dovere nazionale votando SÌ per il progetto di nuova costituzione, presentato al referendum popolare. Dirò SÌ perché sono profondamente convinto che questo progetto di costituzione nuova integri nel suo ambito tutte le istituzioni e l'insieme dei principi che presiedono alla democrazia, allo sviluppo ed ai meccanismi di buona gestione. Dirò  tanto più volentieri di questo progetto preserva la dignità ed i diritti di tutti i Marocchini, nel rispetto dell'uguaglianza e del primato della legge.

Dirò dunque SÌ a questo progetto, poiché sono convinto che, dalla sua benzina democratica, dia un forte impulso alla ricerca di una soluzione definitiva per la causa giusta della marocanité del nostro Sahara, sulla base di nostra iniziativa d'autonomia. Questo progetto consoliderà, inoltre, la posizione d'avanguardia che occupa il Marocco nel suo ambiente regionale, tanto in quanto Stato che si distingue con il suo percorso democratico, unificatore ed originale.

Che le parti politiche, le centrali sindacali, e le organizzazioni della società civile che hanno partecipato in qualsiasi libertà e con un totale devozione alla preparazione di questo patto costituzionale avanzato, dell'inizio del processo fino al suo termine, si mettono insieme alla mobilizzazione del popolo marocchino, non soltanto per che vota a favore del progetto, ma per chi lo mette anche in pratica. Poiché costituisce il migliore mezzo per realizzare le ambizioni legittime che abitano i nostri giovani, coscienti e responsabili, o tutti i Marocchini che hanno a cuore di consolidare la costruzione del Marocco della quiétude, dell'unità, della stabilità, della democrazia, dello sviluppo, della prosperità, della giustizia, della dignità, del primato della legge e dello Stato delle istituzioni.

Mi troverai, popolo fedele, in prima linea, fra quelli che si investono nell'attuazione ottimale di questo progetto costituzionale avanzato. È un progetto che è destinato, una volta ratificato, dalla grazia di dio, in occasione del referendum popolare del 1primo luglio prossimo, a consolidare i pilastri di una monarchia costituzionale, democratica, parlamentare e sociale.

" Dica: " Ecco la mia via,io chiamo la gente (alla religione) di Allah io e coloro che me sueguono".

Veridica sia la parola di Dio.

Wassalamoualaïkoum Wa Rahmatoullahi Wa barakatouh".

 

 


- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -

 
 
 

  
  
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