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SMil re : Il Marocco continuerà a difendere la sovranità e l'integrità del suo territorio che

Il Marocco continuerà a difendere la sovranità e l'integrità del suo territorio che non soffrono alcun marchandage, ha sottolineato SM Re Mohammed VI, che ribadisce soltanto la questione resterà la priorità delle priorità nella politica interna ed esterna del regno.

In un discorso indirizzato, sabato alla nazione, all'occasione del 12esimo anniversario della festa del trono, il sovrano ha sottolineato che " la nuova legge suprema del regno, che dedica l'attaccamento ai referenziali ed agli ideali universali ed afferma la preminenza delle convenzioni e trattati internazionali - debitamente ratificati dal regno rispetto alle legislazioni nazionali, costituisce una leva potente per la diplomazia nazionale nell'azione che conduce al servizio interessi superiori e cause giuste del Marocco".

SM il re si è detto persuaso che l'evoluzione notevole registrata sul piano istituzionale ed in materia di buona gestione e di sviluppo costituirà un sostegno potente all'Iniziativa d'Autonomia come soluzione politica e definitiva al conflitto artificiale suscitato attorno al Sahara marocchino, attraverso " un negoziato responsabile, animato da uno spirito di consenso e di realismo, nel quadro delle Nazioni Unite ed in collaborazione con il suo segretario generale e l'inviato speciale di quest'ultimo ".

 In ciò che segue il testo integrale del discorso reale:

" Elogio a Dio.

Preghiera e pace sul profeta, la sua famiglia ed i suoi compagni.

Caro popolo,

È per noi una ragione di gioia e d'orgoglio che di celebrare il dodicesimo anniversario della nostra adesione al trono, sotto l'egida della nuova costituzione del regno.

 Questa costituzione, la nazione, re e popolo, ha scelto, per via referendario, di farla la sua, in quanto  che impegno contrattuale rinnovato, che dedica il patto indefettibile sigillato tra Trono e  popolo.

Teniamo immediatamente, teniamo a salutare la partecipazione massiccia e la forte adesione a questo processo dell'insieme del popolo marocchino, che sia nelle città o le campagne, all'interno o all'esterno del regno.

Che si tratta di individui, di gruppi, di uomini, di donne, di giovani o meno di giovani, che sia le parti politiche, i sindacati o le associazioni, o anche la Commissione consultiva di revisione della costituzione, il meccanismo politico di seguito e di concertazione sulla riforma costituzionale o le elite intellettuali, tutti hanno portato il loro contributo alla realizzazione di questo grande cambiamento, reso possibile da una volontà nazionale indipendente.

È dire l'orgoglio che ne tirano i Marocchini tutti insieme e lo ritiene internazionale portata all'originalità di questo modello marocchino.

Vogliamo anche rendere omaggio a tutte le autorità pubbliche e le rappresentazioni diplomatiche del regno, per gli sforzi instancabili che hanno spiegato allo scopo di garantire la buona organizzazione di questo referendum costituzionale, nel pieno rispetto della legge e degli imperativi di probità, di trasparenza e di neutralità. Ora che il popolo marocchino ha troncato, adottando una nuova costituzione a tasso forte avanzato, questa si afferma ormai come una costituzione per tutti i Marocchini.

 Abbiamo così giudicato opportuno concentrarsi, nel discorso che noi  ti indirizziamo oggi, sulla tappa consecutiva a quella della sua adozione.

Si tratta, nel verificarsi, di garantire l'attuazione ottimale, nella sua lettera e nel suo spirito, di questa costituzione che ci impegna e di cui siamo il garante, che veglia alla sua buona applicazione.

Ma qualsiasi costituzione, così che perfetta; può essere, non è né una fine in sé, né anche il termine di un percorso. Costituisce piuttosto una base solida per un nuovo patto costituzionale che manifesta la volontà di andare avanti nella messa in atto di istituzioni efficienti e credibili, in previsione del consolidamento dello Stato di diritto e dei diritti dell'Uomo, della buona gestione e dello sviluppo.

Tuttavia, quest'istituzioni, quale che sia l'efficacia, rischia di rimanere puramente formale finché la loro azione non produrrà i suoi effetti sulla patria, in termini di preservazione della sua sovranità, la sua sicurezza e la sua unità, ed in materia di sviluppo e di progresso, e tanto che essa non avrà d'impatto sui cittadini, garantendo loro libertà, uguaglianza, dignità e giustizia sociale.

 Certamente, caro popolo, abbiamo realizzato la nostra grande ambizione nazionale, che è di accedere ad una nuova era democratica. Pertanto, la grande sfida che rimane da sollevare è quello della qualificazione e della mobilizzazione di tutti gli attori, in modo che questa costituzione diventi una realtà concreta, ed una pratica quotidiana che riflette la democratizzazione dello Stato e della società allo stesso tempo, pur aprendo vaste prospettive promettenti di una vita libera e degna, soprattutto per i nostri giovani e per le categorie popolari più private.

Per raccogliere le sfide della fase seguente, il nostro grande vantaggio rimane la nostra fede incambiabile nelle costanti nazionali e la nostra fiducia totale in noi stessi, nelle nostre capacità proprie, nella credibilità delle nostre istituzioni, la pertinenza delle nostre scelte ed il dinamismo della nostra società. Tiene anche al lavoro assiduo ed allo sfruttamento giudizioso del clima di fiducia che è venuto a dedicare l'approvazione popolare massiccia della costituzione.

Caro popolo,

  Per compiere la nostra missione costituzionale che consiste in particolare nel garantire il funzionamento regolare delle istituzioni costituzionali, ci spetta, soprattutto, in questa tappa importante, vegliare alla loro messa in atto, non appena possibile ed in buone condizioni, su base dei tre fondamentali seguenti:

 - In primo luogo: Attaccamento all'supremazia dello spirito e della lettera della costituzione, unica via giudiziosa per la sua applicazione. Di conseguenza, consideriamo che molto pratica o interpretazione incompatibile con la sua benzina democratica, costituirebbe una trasgressione inaccettabile, contraria alla volontà comune del re e del popolo.

- In secondo luogo: Necessità di creare un clima politico sano, degno del Marocco nuovo, derivato da questa costituzione, un Marocco pieno d'assicurazione, di ardore al lavoro, d'audacia e di volontarismo, un Marocco completamente mobilitato, animato dalla speranza e la volontà di tradurre sul campo, in modo tangibile, l'essenza e la sostanza di questa costituzione avanzata.

- In terzo luogo: Necessità di operare, in uno spirito consensuale positivo, all'operazionalizzazione delle istituzioni costituzionali, vegliando all'adozione dei testi giuridici necessari ed all'attuazione delle riforme politiche richieste. Queste dovrebbero, infatti, favorire l'emergenza di una sfera politica ed istituzionale nuova e sana, che sia degna della nostra costituzione avanzata, e tale prevenire alla riproduzione di attraverso e delle disfunzioni che influiscono sulla sfera politica attuale.

Infatti, qualsiasi ritardo rischia di ipotecare questa dinamica di fiducia e di sprecare le opportunità che offre la nuova riforma in materia di sviluppo e per soddisfare le condizioni di una vita rispettabile per il nostro popolo coraggioso. Inoltre, qualsiasi ritardo sarebbe incompatibile con le disposizioni transitorie della costituzione che, per definizione, hanno un carattere provvisorio.

Chiamiamo dunque tutti gli attori interessati ad adottare un programma rigoroso che permette loro, a loro ed a tutti i cittadini, di disporre di una visione chiara del processo di messa in atto delle istituzioni costituzionali, a breve e a medio termine.

- A breve termine, la priorità dovrebbe essere data all'adozione delle nuove leggi relative alle istituzioni legislative, esecutive e giudiziarie.

A tale riguardo, occorre cominciare per l'elezione della nuova camera dei rappresentanti, perché procedessimo, su base dei risultati dello scrutinio là afferente, e conformemente alle disposizioni della costituzione, alla nomina del capo di governo, nell'ambito della parte che sarà arrivata testa di quest'elezioni, ed anche per potere formare, con la grazia di Allah, un nuovo governo derivato di una maggioranza parlamentare interdipendente ed omogenea.

Quanto alla camera dei consulenti, la sua messa in atto è dipesa dall'adozione delle leggi organiche ed altri testi legislativi relativi alla regionalizzazione avanzata, ai diversi enti territoriali ed alla seconda camera. È anche tributario dell'organizzazione, secondo un calendario preciso, delle scadenze elettorali là afferenti, che saranno allacciati dall'impianto della camera dei consulenti, nella sua nuova composizione, prima della fine del 2012.

A questo proposito, esortiamo tutti gli attori interessati ad operare in modo costruttivo, per soddisfare le condizioni adeguate affinché questo processo elettorale a cuscinetti multipli e successivi, si svolga nel rispetto dei valori di probità e di trasparenza. Li impegniamo a dare prova di un senso elevato delle responsabilità ed a fare prevalere gli interessi superiori della nazione e dei cittadini, su qualsiasi altra considerazione.

La costituzione che ha dedicata l'instaurazione di un potere giudiziario indipendente, occorrerà mettersi, in breve tempo, all'adozione dei testi legislativi relativi al Consiglio superiore del potere giudiziario ed alla Corte costituzionale.

- Trattandosi del termine medio, il livellamento legislativo globale resta uno dei principali cantieri che spetta al governo ed al Parlamento mettere in marcia prima della fine della prossima legislatura. Il che significa la necessità di mettere a punto un itinerario rigoroso per l'elaborazione e l'adozione delle diverse leggi organiche, e la messa in atto delle diverse istituzioni dedicate ai diritti dell'Uomo e quelle dedicate allo sviluppo. Se è naturale che un'applicazione ottimale della nuova costituzione inciampa, al modo di ogni processo storico, su alcune difficoltà ed altri scaffali, non rimane meno che appartiene a tutti, ciascuno per ciò che lo riguarda, di implicarsi in una mobilizzazione globale e di investirsi in modo cittadina ed impegnata, nella costruzione di questa costruzione costituzionale avanzata. La fiducia e l'adesione all'azione collettiva deve prevalere sulle tentazioni demobilizzatrici che demoralizzano e nihilisti, e sulle pratiche mistificatrici consumate.

Caro popolo,

 Il completamento della costruzione di ellacostruzione istituzionale e del dispositivo dedicato allo sviluppo, che prevede la nuova costituzione, rimane tributaria dell'azione risolta che dovrà essere intrapresa per garantire un livellamento profondo ed effettivo della sfera politica, e per mettere a profitto questo clima di fiducia per rendere le sue lettere di nobiltà all'azione politica nel nostro paese.

A questo proposito, le parti politiche, maggioranza ed opposizione confuse, la cui nuova costituzione è venuta a consolidare lo statuto come attori centrali nel processo democratico, sono destinate ad intensificare gli sforzi per favorire la riconciliazione dei cittadini, soprattutto i giovani, con l'azione politica nella sua preferenza nobile patriottica. Questa dovrebbe spiegarsi tanto nell'ambito delle parti - alle quali la costituzione ha affidato la missione di contribuire all'espressione della volontà degli elettori attraverso l'adesione alle istituzioni governative che esercitano il potere esecutivo, o dell'istituzione parlamentare, che dispone di ampi poteri legislativi e di contrllo, o anche nell'ambito delle istanze e dei meccanismi di democrazia locale, partecipante
 e cittadina.

Nello stesso ordine di idee, il nuovo dispositivo costituzionale richiedono attori politici di fare concorrenza di ardore per mettere a punto progetti societari distintivi, e tradurrli in programmi di sviluppo creativi e realistici, ed anche per scegliere elite qualificate, atte a garantire una buona gestione della cosa pubblica, a livelli nazionali, regionali e locali.

Tuttavia, la consacrazione costituzionale del principio che lega il potere di decisione politica al verdetto dello scrutinio, assegna alle cittadine e cittadini il compito pesante di operare una scelta giudiziosa dei loro rappresentanti.

Infatti, occorre che ciascuno abbia coscienza che sono le parti, con le scelte volute dal popolo e dalle istituzioni derivate dalla sua volontà, che assumeranno il potere in nome di questo popolo, e prenderanno, secondo le scelte che avrà fatto, le decisioni riguardanti la gestione degli affari pubblici, nel corso del loro mandato.

Spetta anche agli eletti conservare a l' spirito che la concomitanza della responsabilità e della resa dei conti è diventato una norma avente una preminenza costituzionale, una sanzione legale e delle norme morali costrittive.

Parallelamente, occorrerà vegliare a rendere effettiva la consacrazione costituzionale del ruolo lo assegnato alla società civile ed ai mass media nella costruzione politica e nei settori dei diritti dell'Uomo e dello sviluppo. Dovrebbero così potere prendersi efficacemente le loro responsabilità come forza di proposta, e come leva efficiente e partner fondamentale nel processo di consolidamento di questa costruzione.

Caro popolo, Il nuovo patto costituzionale e politico - con questo che garantisce come dispositivo integrato di diritti dell'Uomo e di doveri di cittadinanza rischia di essere puramente formale,  si accompagna dall'emergenza di un contratto sociale ed economico interdipendente, che permette ad ogni cittadina ed ogni cittadino di considerare l'impatto positivo dell'esercizio di questi diritti sul loro quotidiano e sulla dinamica di progresso che conosce il loro paese.

È perché l'attuazione dei meccanismi previsti dalla nuova costituzione non dovrebbe farci perdere di vista la necessità di proseguire gli sforzi intrapresi in materia di sviluppo. Meglio ancora, il nuovo testo costituzionale dovrebbe, nei confronti dell'imperativo di buona gestione che implica, costituire una leva potente per accelerare il ritmo di questo processo, pur vegliando alla preservazione degli equilibri macroeconomici e finanziari, diventata, ormai, una norma costituzionale.

Inoltre l'allargamento del settore dei diritti economici, sociali, culturali ed ambientali, enunciato nella nuova costituzione, implica il dovere di persistere a sollevare il più grande di tutte le sfide, cioè la lotta contro la disoccupazione, la povertà, la precarietà e l'analfabetismo. Occorrerà, dunque, lanciare, a questo scopo, una nuova generazione di riforme profonde, atte a facilitare per ogni cittadino le condizioni d'accesso a ciò che fa l'essenza dei diritti summenzionati, nel verificarsi un insegnamento utile, un'occupazione produttiva, una copertura medica efficiente, un alloggio rispettabile ed un ambiente sano, oltre ad uno sviluppo umano, garantito in particolare attraverso la prosecuzione della realizzazione ottimale dei programmi dell'Iniziativa nazionale per lo sviluppo umano (INDH).

La stessa esigenza si impone per quanto riguarda il nuovo patto economico che implica il dovere di prestare attenzione all'apparecchio di produzione, e di stimolare lo spirito d'iniziativa e la libera impresa, nell'attaccandosi in particolare ad incoraggiare le PME. Questo passo è in accordo con lo spirito della nuova costituzione che dedica lo Stato di diritto nel settore degli affari, prevede una serie di diritti ed istituisce un certo numero di istanze economiche. Queste sono incaricate di garantire la libertà di intraprendere e le condizioni di una concorrenza leale, come pure la mobilizzazione dei dispositivi di moralizzazione della vita pubblica e dei mezzi di lotta contro il monopolio, i privilegi eccessivi, l'economia di entrate, il scialo e la corruzione.

Caro popolo,

La nuova legge suprema del regno, che dedica l'attaccamento ai referenziali ed agli ideali universali, ed afferma la preminenza delle convenzioni e trattati internazionali - debitamente ratificati dal regno rispetto alle legislazioni nazionali, costituisce una leva potente per la diplomazia nazionale nell'azione che conduce al servizio interessi superiori e cause giuste del Marocco, e per un'irradiazione aumentata del regno alla scala regionale ed internazionale.

Ponendo i pilastri della regionalizzazione allargata e della democrazia territoriale allascala di tutte le regioni del regno, con alla loro testa le nostre province del Sud, l'evoluzione notevole registrata sul piano istituzionale ed in materia di buona gestione e di sviluppo costituirà, ne siamo persuasi, un sostegno potente all'Iniziativa d'Autonomia come soluzione politica e definitiva al conflitto artificiale suscitato attorno al nostro Sahara, soluzione che deve essere ricercata attraverso un negoziato responsabile, animato da uno spirito di consenso e di realismo, nel quadro delle Nazioni Unite ed in collaborazione con il suo segretario generale e l'inviato speciale di quest'ultimo.

A tale riguardo, ribadiamo che la questione della nostra integrità territoriale resterà la priorità delle priorità nella nostra politica interna ed esterna. Ribadiamo, quindi, la nostra volontà di mantenere il capo e continuare a difendere la nostra sovranità e l'integrità del nostro territorio che non soffrono alcun marchandage.

Sulla base delle costanti della nostra politica esterna, che ci siamo occupati, dalla nostra adesione al trono, di consolidare ed a consolidare, siamo risolti ad andare al di là dell' azione che conduciamo al servizio degli interessi superiori della nazione.

È in questo spirito che operiamo al rafforzzamento dei legami inerenti all'appartenenza regionale del nostro paese ed allo sviluppo delle sue relazioni internazionali, che deve essere proseguito, indipendentemente dalle costrizioni legate ad una congiuntura internazionale agitata e ad un contesto regionale difficile.

 Il consolidamento dell'adesione del Marocco al dispositivo internazionale dei diritti dell'Uomo, attraverso in particolare la consacrazione costituzionale delle norme di buona gestione, è tale da consolidare la credibilità del nostro paese come partner economico che usufruisce di una forte attrattiva in materia d'investimento. Per ciò, dispone di un vantaggio principale, nel verificarsi i partenariati ed accordi di libero scambio concluso tanto con paesi e gruppi situati nella nostra vicinanza immediata, che con dellealtre grandi potenze economiche.

Per quanto riguarda i legami del Marocco in relazione con la sua appartenenza regionale, rimarremo attaccati alla costruzione dell'Unione Maghrebinacome scelta strategica e progetto integratore inevitabile, ed opereremo con tutta la determinazione e la perseveranza richieste per venire a fine degli ostacoli che ostacolano, ahimè, l'attuazione di questo progetto nel quadro di un processo sano e coerente.

 Il Marocco non fornirà dunque alcuno sforzo per sviluppare le sue relazioni bilaterali con i paesi della regione. A tale riguardo, prendiamo atto dell'evoluzione positiva che conoscono le riunioni ministeriali e settoriali in corso, convenute con l'Algeria.

Fedele ai legami secolari di classe che collegano No. due popoli ed interessati di rispondere alle aspirazioni delle generazioni ascendenti, teniamo all'avviatore di una nuova dinamica aperta sul regolamento di tutti i problemi in sospeso, in preludio ad una normalizzazione totale delle relazioni bilaterali tra i nostri due paesi fratelli, compresa la riapertura delle frontiere terrestri. Questo passo esclude ogni immobilisme o ostracisme incompatibile con i legami di buona vicinanza, l'imperativo d'integrazione maghrebina e con le attese della Comunità internazionale e del nostro spazio regionale.

Per quanto riguarda la sua appartenenza arabo-islamica, il Marocco, che segue con preoccupazione i cambiamenti all'Opera in alcuni paesi arabi fratelli, ritengono che, per contenere i rischi che mettono nel pericolo la sicurezza e l'integrità territoriale dei paesi, non c'è altra scelta che di prendere a braccio il corpo le problematiche e le sfide che sono il n. molto. Occorrerebbe, a questo proposito, dare prova d'audace e di visione prospettiva, che privilegia il dialogo consensuale costruttivo e che esclude gli approcci classici che hanno dimostrati i loro limiti e la loro inanità.

Servire, in questo senso, gli interessi vitali della nazione araba esige, soprattutto, di fare valere lo spirito di cooperazione, come pure delle loro complementarità e delle possibilità di un partenariato ottimale tra tutte le componenti e gli insiemi regionali del mondo arabo.

La causa palestinese rimane in testa delle nostre preoccupazioni, soprattutto in questa congiuntura che vede nascere da grandi speranze suscitate dalle posizioni costruttive di alcune grandi potenze mondiali e dalle ripercussioni scontate della riconciliazione inter-palestinese.

Nella nostra qualità di Presidente del Comitato Al-Qods, noi cicirelli un appello al Quartet per che prende le sue responsabilità in questa fase critica del conflitto Israeliano-palestinese. Ribadiamo, a questo proposito, che l'arrivo di una pace giusta, duratura e globale in Medio Oriente passa per la necessità di garantire il diritto di tutti i popoli della regione alla libertà, alla stabilità ed alla prosperità, oltre all'instaurazione di uno Stato palestinese indipendente e realizzabile, con Al-Qods-Est per capitale.

Per quanto riguarda le nostre relazioni in relazione con la nostra estensione africana, che costituisce uno spazio d'opportunità promettenti, teniamo a seguire, infatti, un approccio incessantemente rinnovato, che si fonda sul principio di solidarietà ed il consolidamento della sicurezza e della stabilità, in particolare nella regione subsahariana e del Sahel. Quest'approccio riguarda anche la creazione delle condizioni di uno sviluppo umano, in grado di permettere il miglioramento del vissuto del cittadino africano, conformemente agli obiettivi del millennio per lo sviluppo.

D'altra parte, gli eventi ed i cambiamenti che si svolgono attualmente al sud del Mediterraneo, confermano la necessità di operare un salto qualitativo nei processi di partenariato nord-sud, per creare uno spazio economico ed umano interdipendente ed armonioso, i cui popoli si condividono i valori di democrazia ed il frutto dello CO-sviluppo.

 Il partenariato tra il Marocco e l'Unione europea, nelle sue varie dimensioni, potrebbe essere una fonte d'ispirazione per l'elaborazione di quest'approccio equilibrato e reciprocamente benefico.

Il Marocco continuerà a cooperare con i suoi altri partner nei continenti americani ed asiatici, nel quadro di partenariati strategici proficui ed in modo da stampare un dinamismo aumentato a tutti i nostri partenariati attraverso il mondo.

Caro popolo,

In questo momento storico che si distingue per l'arrivo di una nuova era costituzionale, abbiamo un pensiero commosso e rispettoso per la memoria immacolata del nostro venerata nonno, eroe della liberazione e dell'indipendenza, fuoco la sua maestà il re Mohammed V, e di nostro Augusto Padre, fuoco la sua maestà il re Hassan II, costruttore dello Stato marocchino moderno, come pure di tutti i martiri corragiosi della patria, che Allah li abbia nella sua santa misericordia .

Inoltre rendiamo omaggio alle nostre forze eserciti reali, alla polizia reale, alla sicurezza nazionale, all'Amministrazione territoriale, alle forze ausiliarie ed alla protezione civile, per la loro devozione e la loro mobilizzazione costante, sotto il nostro ordine, per la difesa dell'integrità territoriale e della sovranità della patria e la preservazione della sua sicurezza e la sua stabilità.

Caro popolo,

Ad ogni epoca i suoi uomini e sue mogli, ed ad ogni nuova era le sue istituzioni e le sue istanze. Questo maxime si applica perfettamente alla costituzione del 2011. Così, e nella misura in cui c'è una costituzione avanzata, che solleva di una nuova generazione di costituzioni, richiede anche una nuova generazione di elite qualificate, impregnate di cultura e d'etica politici nuove. Questi elite devono dare prova di patriottismo, di cittadinanza responsabile e di un senso elevato delle responsabilità e dell'interesse generale.

Questa costituzione richiede anche politiche audace, atte a preservare le acquisizioni, correggere le disfunzioni e fare giungere le riforme globali.

Tale è la via giudiziosa da seguire per concretizzare la nostra aspirazione comune da costruire un Marocco nuovo, unito, democratico ed avanzato, che garantisce a tutti i suoi bambini una cittadinanza piena ed intera, che preserva la loro dignità e che salvaguarda l'unità e la sovranità della patria.

" Signore, accordaci la Tua misericordia, e garantiscaci la dirittura nella nostra condotta". Veridica sia la parola di Dio.

Wassalamou alaikoum wa rahmatoullahi wabarakatouh".

 


Discorso del trono 2011

 
 
 

  
  
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