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L'esame della proposta dall'altra parte non significa affatto una concessione da parte del Marocco (

L'esame della proposta dall'altra parte non significa affatto una concessione da parte del Marocco (Fihri Fassi)

Allora di contatti con la stampa all'uscita della riunione, giovedì, del Consiglio di governo sotto la presidenza del primo ministro, il sig. Abbas El Fassi, il ministro della comunicazione, portavoce del governo, il sig. Khalid Naciri ha affermato che il Sig. Fassi Fihri ha segnalato in una relazione che " l'esame della proposta dall'altra parte in occasione dei negoziati sul Sahara non è intervenuta per la prima volta e non significa affatto una concessione da parte del Marocco" , aggiungendo " che al modo dei quattro round precedenti di Manhasset, l'altra parte, fedele alla sua tattica, si è attaccato alla sua tesi obsoleta, tenuto conto che l'inviato personale ha chiesto di ascoltare direttamente le due parti".

 Il Sig. Fassi Fihri ha affermato che il Marocco ha ribadito la sua posizione politica, giuridica e pratica per quanto riguarda la proposta del Polisario, che sottolinea che essa non ha non portato nuovamente in termini di possibilità e di meccanismi di regolamento definitivo di questo conflitto.

 Questa proposta, si vuole semplicemente un tentativo riattivare il piano Baker II che è inapplicabile, ha aggiunto.

Questa proposta, ha proseguito il ministro, si sostiene su una lettura ristretta del principio d'autodeterminazione e si basa soltanto sull'opzione del referendum che le risoluzioni del Consiglio di sicurezza e l'assemblea generale non evocano più in questi ultimi anni e che resta una pratica onusienne eccezionale nella misura in cui la maggioranza dei casi di regolamento passa per i negoziati.

Il Sig. Fassi Fihri ha affermato che la delegazione marocchina a questa riunione informale ha messo in rilievo le specificità dell'iniziativa marocchina d'autonomia, che è stata qualificata dal Consiglio di sicurezza di proposta seria e credibile poiché è partecipe nella sua natura, geostrategica nei suoi obiettivi, ricco nel suo contenuto, conforme alle norme internazionali ed all'uguaglianza internazionale e risponde sul fondo al nuovo concetto del principio dell'autodeterminazione.

E di aggiungere che la riunione di Armonk ha avuto luogo in una congiuntura segnata da una campagna artificiale di  ed un'offensiva del Polisario, con il sostegno forte e manifesto delle autorità algerine attorno presumibilmente alle " violazioni dei diritti dell'uomo" in vista di ostacolare il processo di negoziati, cosa che ha ritardato il secondo round di negoziati previsto inizialmente in dicembre scorso, in contraddizione con lo spirito delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza.

 La vigilia della riunione di Armonk il Marocco ha attirato l'attenzione del segretario generale dell'ONU sul carattere pericoloso di queste manovre, sottolineando che l'obiettivo principale dei negoziati è di raggiungere una soluzione politica definitiva e che qualsiasi altra via è in grado di mettere nel pericolo la sorte del processo di negoziati, ha aggiunto il ministro.

Il ministro, nella sua relazione, ha ribadito la condanna del Marocco di tutti i tentativi che mirano ad ostacolare il processo di negoziati e di mettere in pericolo la dinamica impegnata dall'iniziativa marocchina d'autonomia, aggiungendo che la delegazione marocchina ha rivelato le manovre del Polisario che mirano torpiller il processo di negoziati, ed ha ricordato le corrispondenze regolari che il Marocco indirizza al segretario generale dell'ONU sull'argomento.

Il Marocco sottolinea che l'instrumentalizzazione della questione dei diritti dell'Uomo contro un paese che si è iscritto interamente nel consolidamento delle libertà democratiche, non ha per sola finalità che di occultare le sofferenze e l'oppressione collettiva subite dalle popolazioni dei campi di Tindouf, nel momento in cui le autorità algerine insistono sul mantenimento del blocco sui campi e rifiutano di cooperare con l'alto commissariato delle Nazioni Unite per i profughi (HCR) perché gli abitanti di questi campi siano registrati e che tutti i loro diritti siano garantiti conformemente alle disposizioni delle convenzioni internazionali in materia, in particolare la convenzione di Ginevra del 1951 alla quale aderisce l'Algeria.

In questa occasione, la delegazione marocchina, ha aggiunto il ministro, scandalizzato dai " paradosi" nei quali cade il Polisario sostenendo che gli " leggi" pretese delle " rasd" sono applicabili sul territorio algerino, e, in violazione ovvia del diritto internazionale.

 In questo contesto, il Marocco denuncia nuovamente l'assenza di una reale volontà all'altra parte per raggiungere una soluzione politica, in un contesto in cui Polisario si trova nell'incapacità di prendere decisioni a causa della tutela algerina.

La riunione informale di Armonk è il secondo del tipo dopo quella tenuta in Austria in agosto all'iniziativa dell'inviato personale del segretario generale dell'ONU, il sig. Christopher Ross.

Essa si è tenuto in presenza del Marocco, dell'Algeria, della Mauritania e del Polisario in applicazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU, N° 1813 e 1871 relative all'organizzazione di negoziati sostanziali e di fondo, tenendo conto degli sforzi fatti dal Marocco dal 2006 in uno spirito di realismo, di consenso e di cooperazione dei paesi vicini con le Nazioni Unite per trovare una soluzione a questa vertenza regionale.

I lavori di questa riunione, hanno richiamato il ministro, sono stati imperniati sulle prospettive di una soluzione negoziata, attraverso l'esame dell'iniziativa marocchina d'autonomia e la cosiddetta proposta del Polisario.


 


Fonte: MAP

- Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas -

 

 

 

 


 

 
 
 

  
  
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